Immobiliare. L’Agenzia delle entrate segnala un incremento del 16% del mercato non residenziale. Lombardia prima della classe. Stampa E-mail

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Roma , 29 maggio 2017. - Il mercato immobiliare non residenziale italiano torna a crescere. Nel 2016 i volumi delle compravendite sono saliti del 16,1% e, per la prima volta negli ultimi dieci anni, l'aumento ha riguardato tutti i comparti interessati: terziario (+12,5%), commerciale (+16,6%) e produttivo (+22,1%). Il valore di scambio stimato nel suo complesso è di 15,6 miliardi di euro (+15,3% sull'anno). È quanto emerso dal Rapporto Immobiliare non residenziale, realizzato dall'Agenzia delle Entrate in collaborazione con Assilea. Nel dettaglio, dopo il brusco calo del 2015 spicca il mercato dei capannoni: +22,1% nel 2016, con 11.287 transazioni. Nel comparto è la Lombardia la regione di punta (+19,6%), sia per la maggiore presenza di queste strutture (19,5%), sia perché da sola rappresenta più di un quarto del mercato nazionale (27%). Seguono il Piemonte, l'Emilia Romagna e il Veneto, con tassi di crescita delle compravendite tra il 13% e il 20,3%. Crescono a due cifre anche le compravendite dei negozi, che passano da 22.869 del 2015 a 26.319 dello scorso anno, con un aumento del 15,1%. Tra le regioni rialzi del 20% in Emilia Romagna, Veneto, Piemonte e Lazio. La Lombardia è a quota +13,9%. Riprende quota anche il settore degli uffici, che dopo 10 anni di cali consecutivi ha segnato nel 2016 un aumento del 12,3%. È l'area del Nord Ovest dell'Italia a far registrare le performance migliori sul fronte delle transazioni, seguita dal Nord Est. Più timida, sostiene l'Agenzia delle Entrate, la crescita nel Centro Italia. Nel corso del 2016 sono andati bene anche i contratti di leasing, che hanno superato quota 480mila nuove stipule, con un aumento del 16% rispetto all'anno precedente. Durante lo scorso anno il comparto immobiliare ha visto finanziamenti per 4 miliardi di euro, con l'Italia che rimane saldamente al secondo posto in Europa, dopo la Francia (4,5 miliardi) e seguita da lontano dalla Germania (1,7 miliardi) e dalla Spagna (1,2 miliardi). Già lo scorso anno, ricorda l'Agenzia nel suo rapporto, il mercato del leasing immobiliare aveva registrato una lieve crescita, anticipando la ripresa del settore delle costruzioni. Un trend monitorato in tutta Europa che, secondo Leaseurope, ha fatto incassare al settore una crescita dello 0,5% provvisorio per il 2017 rispetto al 2016. A fronte di una sostanziale stabilità dei volumi, lo scorso anno si è registrato un incremento del 6,7% del numero dei contratti, pari a 4.257 unità, con la migliore performance incassata dall'immobiliare da costruire di importo superiore ai 2,5 miliardi di euro. Infine, sul fronte delle sofferenze del leasing immobiliare, il dato si è attestato intorno al 7% sul totale delle sofferenze bancarie delle imprese, ma con tassi di recupero superiori.
 

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