Stop agli esami on-line per ottenere il via libera alla manipolazione di alimenti. Sono ormai tre anni dal decreto emesso dalla dirigenza della Regione Campania ma davvero poco è cambiato in questa direzione. Un passo che sembrava aver segnato in maniera definitiva l’iter conclusivo dei corsi di formazione di Alimentarista, quello che un tempo era definito il libretto sanitario.

“Accogliemmo questa notizia con grande entusiasmo- spiega Luca Lanzetta, presidente del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate – e con altrettanto rammarico prendiamo atto che ancora c’è chi effettua esami a distanza, in molti casi senza fare attenzione più di tanto alla reale identità del candidato collegato. Un fatto inammissibile. Qui davvero non si scherza. Stiamo parlando della salute dei consumatori che acquistano alimenti manipolati da queste persone. Non si può rilasciare un libretto sanitario senza accertarsi di nulla. Occorre ridare serietà al percorso dal suo inizio all’esame finale. Il libretto sanitario rientra nella sfera di competenze dell’assessorato alla Sanità al quale tocca anche ispezionare in maniera incisiva con l’aiuto dell’Asl. Per questo sottolineo che l’esame dovrebbe svolgersi in presenza, sotto il controllo di un commissario proveniente dall’Asl stessa, o dalla Regione Campania, che innanzitutto accerti l’identità dell’allievo oltre che la sua preparazione”.

Il futuro e la pandemia stessa hanno spinto molto la vita on-line: “La formazione -sottolinea Lanzetta- può essere tenuta on-line. Ma al momento dell’esame la trasparenza deve essere massima così come corrispondenza inequivocabile ci deve essere fra chi ha frequentato il corso e chi deve sostenere l’esame. Anche nel momento più duro difficile di questi anni l’esame era in presenza e così dovrebbe essere sempre”.

L’attenzione verso il corretto svolgimento di corsi ed esami nella formazione privata ed autofinanziata restano il fulcro dell’attività del Movimento Libero e Autonomo delle Scuole di Formazione Autofinanziate: “Rinnoviamo la nostra disponibilità a lavorare insieme agli organi regionali per una formazione di qualità. Il nostro appello resta valido speriamo che la Politica finalmente ci dia risposte e magari anche un appuntamento”.

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