Nel comparto dei mutui immobiliari alle famiglie, nel 2020 si registra una crescita delle erogazioni del +12.7%, che accelera nei primi quattro mesi 2021 fino al +34.6%. A conferma che la centralità del progetto casa, sostenuto dal credito, si è rafforzato per le famiglie italiane nel periodo della pandemia. Dati resi noti dalla cinquantesima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia.
Nel dettaglio, i mutui con finalità d’acquisto, nell’ambito del percorso di ripresa in atto dal secondo semestre del 2020, accelerano la crescita (+52.1% sul 2020, +37.3% sul 2019). Si conferma pertanto la centralità della casa nei progetti delle famiglie, sostenuti dalle condizioni di mercato ancora molto vantaggiose, dagli incentivi (ristrutturazione, green, giovani) e dal recupero delle compravendite immobiliari residenziali.

Gli altri mutui (aggregato che comprende prevalentemente surroghe), dopo aver trainato il comparto dei mutui alle famiglie nel 2020 proseguono nel calo (-1.1% nei primi quattro mesi 2021, che segue il -2.3% del quarto trimestre 2020). Tale trend riflette, oltre che il confronto con gli elevati volumi erogati nei trimestri corrispondenti, la riduzione del numero di mutui che ancora potrebbero scontare condizioni più convenienti. Dall’ultimo trimestre del 2020 anche per i mutui immobiliari il tasso di default a 90 giorni segue un percorso di riduzione e si attesta all’1.2% a fine marzo 2021.

I flussi di prestiti per acquisto di abitazione cresceranno ancora grazie al contributo dei nuovi prestiti, sostenuti anche dalla ripresa degli investimenti in costruzioni, da tassi di mercato ancora favorevoli e dalle nuove necessità abitative create dalle diverse abitudini imposte dalla pandemia. Buone opportunità di crescita anche dagli incentivi sulla riqualificazione energetica e dal bonus giovani contenuto nel decreto Sostegni bis.

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