Gli italiani continuano a conservare i soldi in banca invece di investirli. Nel corso dell’ultimo mese i depositi bancari sono saliti dell’11,4%. Un dato riferito dal rapporto mensile dell’Abi che spiega che l’aumento di valore assoluto su base annua è di circa 181 miliardi di euro, portando l’ammontare dei depositi a 1.744 miliardi.

A dicembre la crescita era stata del 10,5%. Per gli italiani, avere delle risorse finanziarie a disposizione è un elemento importante ma certamente si devono creare delle condizioni per avere dei finanziamenti finalizzati agli investimenti. Saranno poi quelli a fare crescere la dinamica degli impieghi, fra i quali rientrano anche quelli per eventuali seconde case o case vacanze.

    Non si arresta, grazie anche all’effetto delle moratorie e delle cessioni, il calo delle sofferenze bancarie nette che tornano ai livelli del luglio 2009, prima della crisi dei debiti sovrani. A dicembre 2020 erano pari a 20,7 miliardi di euro, in calo rispetto ai 27,0 miliardi di dicembre 2019 (-6,3 miliardi pari a -23,4%) e ai 31,9 miliardi di dicembre 2018 (-11,2 miliardi pari a -35,1%)

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