La città di Napoli segnala una ripresa generalizzata dei prezzi soprattutto nei quartieri di livello medio. Secondo un autorevole marchio d’intermediazione immobiliare, in zone come via Monteoliveto si sono registrati balzi in avanti notevoli, si parla addirittura del +26,5. Salendo verso l’alto si arriva alla collina del Vomero con prezzi impennati di oltre il 16%.

Insomma la prima ondata della pandemia non ha avuto effetti devastanti sul mercato della casa. Sono diminuite le compravendite, ma considerando il fatto che per oltre due mesi in pratica non si sono potute compiere visite negli immobili e che gli atti notarili e l’attività istruttoria dei mutui sono stati fortemente rallentati, il -20% che si prospetta come consuntivo annuale non è da considerarsi disastroso.

Anche le conseguenze sui prezzi per ora appaiono limitate, come rileva l’ultimo rapporto, ripreso anche dal Corriere Economia sul mercato residenziale italiano: da febbraio a ottobre infatti il calo medio delle quotazioni è stato dell’1%, con Milano in controtendenza a +2% mentre la capitale ha fatto segnare -1,5%.

In città come Torino, che hanno la stessa qualità immobiliare di Napoli i prezzi risultano nel confronto a tre anni stabili nella media cittadina, le aree centrali come via Roma però hanno messo a segno un apprezzamento a due cifre.

Infine valori in ripresa sia a Bologna che a Palermo: nel capoluogo emiliano il Quartiere Barca fa segnare quasi +35% ma anche la centrale via Indipendenza supera il 20%; analogo l’aumento a viale della Libertà, l’area più pregiata di Palermo.
Scontro sulla proroga per il Superbonus 2021. Nel disegno di legge di bilancio 2021 è prevista la proroga di tutti i bonus sull’edilizia tranne sul più importante che prevede  l’efficientamento energetico e la sicurezza sismica di abitazioni e condomini.

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