Il piano europeo noto come Recovery Fund, per far fronte alle ricadute economiche della pandemia, rischia di avere una conseguenza pericolosa sulla casa. Se da un lato l’Europa concede all’Italia quasi 82 milioni di euro di sussidi, dall’altro richiede cose come la riforma dei valori catastali, ovviamente con ricadute verso l’alto per le tasse sugli immobili.
Va meglio alle imprese che possono ottenere risorse per economia circolare, efficientamento energetico, utilizzo di tecnologie pulite, creazione di occupazione, progetti di ricerca e sviluppo e innovazione.
Le sfide incluse nel piano sono quattro: il miglioramento della resilienza e della capacità di ripresa dell’Italia, la riduzione dell’impatto sociale ed economico della crisi, il sostegno alla transizione verde e digitale, l’aumento del potenziale di crescita dell’economia e la creazione di occupazione.
Se tutto filerà liscio saranno finalmente introdotte tecnologie pulite a prova di futuro e l’accelerazione dello sviluppo e dell’uso delle energie rinnovabili, il miglioramento dell’efficienza energetica di edifici pubblici e privati, l’uso di trasporti, stazioni di ricarica e rifornimento sostenibili, accessibili e intelligenti.

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