Turismo, Governo punisce l’immobiliare: “Sviluppo economico territoriale azzerato nelle città d’arte ad alta vocazione turistica con il Decreto Rilancio e l’emendamento del Senatore Mirabelli”

Gian Battista Baccarini (Fiaip): “Norma assurda. Obbligare i cittadini a diventare impresa per legge è il segno di una inciviltà giuridica che non trova riscontro nelle norme costituzionali”

“L’emendamento a firma del Senatore Franco Mirabelli obbligherà i proprietari di casa che affittano più di 4 alloggi a fini turistici a diventare imprenditori. Si tratta di una grande platea di risparmiatori e pensionati che si ritroveranno quindi a diventare imprenditori contro la loro volontà e peraltro ai “nuovi imprenditori”, non sarà più permessa l’applicazione della cedolare secca”.

A dichiararlo è Gian Battista Baccarini, che a margine di un incontro con i dirigenti Fiaip ha dichiarato: “Il commercio delle città d’arte è stato sostenuto in larga parte dai turisti che soggiornavano in appartamento, la norma proposta dal Senatore Franco Mirabelli avrà la logica conseguenza di eliminare dal mercato molte unità immobiliari destinate alle locazioni brevi. Purtroppo come si potrebbe intuire facilmente, coloro che sono abituati alle locazioni turistiche non opteranno per un soggiorno in hotel, ma semplicemente dirotteranno le loro vacanze in altri luoghi. Il “turismo” e il turista non possono essere rappresentati solamente dagli alberghi, ma da una pluralità di offerte volte ad ospitare tutte le varie tipologie di turisti.”

Fiaip auspica un netto dietro front del Governo Conte e chiede la convocazione immediata di un tavolo di lavoro con tutti i players del settore volto a creare un “Sistema Turismo”, fermando la contrapposizione in atto tra diversi settori del turismo che invece dovrebbero dialogare per fare crescere l’economia del Paese.

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