L’ingresso del settore immobiliare nel ramo del turismo italiano con la formula degli affitti brevi ha scatenato una battaglia con gli altri attori della filiera, fra i primi gli alberghi.
Tuttavia nell’estate del Covid sono stati questi a consentire al Paese di tenere nonostante la riduzione dei flussi di turisti dall’estero con l’aumento del mercato interno.

Per fare rete tra gli operatori del comparto turistico, proprietari d’immobili, agenti immobiliari ed imprese la Fiaip ha organizzato un convegno a Venezia nel corso del quale si è analizzato nel dettaglio quanto accade nelle città ad alta vocazione turistica ed offrire nuove soluzioni al legislatore e alle amministrazioni locali per la ripartenza, lo sviluppo dell’economia e delle attività produttive e turistiche locali. La Fiaip ha spiegato che immobiliare e alberghiero non sono in concorrenza tra loro ma entrambe le realtà accolgono diverse tipologie di turisti, aumentando in questo modo l’offerta turistica del sistema Italia.

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