Continuano ad arrivare dati negativi dal mondo dell’economia nell’anno della pandemia da Corona Virus. Nel periodo gennaio-luglio 2020, le entrate tributarie erariali segnano una riduzione del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo si legge in una nota del Ministero dell’economia e delle finanze, in cui si precisa che “la variazione negativa riflette sia il peggioramento congiunturale sia le misure adottate dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria”.

Dal mondo del commercio invece emerge il fatto che secondo l’Istat si è ridotta la vendita di vestiti di almeno il 7,2% rispetto a luglio 2019, complice anche il rinvio dei saldi.
Se si guarda ai primi sette mesi dell’anno il commercio nel suo complesso ha segnato una flessione dell’8,5% ma con differenze ampie a seconda del canale di vendita;

il commercio elettronico ha segnato un aumento del 28,5% rispetto ai primi sette mesi dell’anno precedente mentre le imprese operanti su piccole superfici, ovvero i negozi più piccoli, cosiddetti di quartiere, hanno segnato un calo del 14,6% delle vendite (-3,9% quelle che vendevano alimentari e -20% quelle che commerciavano prodotti non alimentari). Tiene invece la grande distribuzione con piccoli cali nel settore alimentare.

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