Restare a casa. Un ordine perentorio che, ora dopo, ora scandisce dall’ormai lontano 9 marzo la vita degli italiani. Paradossale la situazione invece che riguarda le imprese che da sempre si occupano di trovare agli italiani la casa nella quale restare, ovvero gli agenti immobiliari.

I professionisti del Real Estate sono stati messi fuori gioco a partire dal primo giorno di lockdown, con la consapevolezza che oltre alla chiusura forzata della naturale sede del loro lavoro, dovranno fare i conti con il netto arresto del volume d’affari e con il conseguente ed urgente bisogno di liquidità, anche solo per pagare l’affitto dei locali dell’agenzia stessa.

Una situazione che in Campania si protrarrà almeno fino al 14 aprile, se non slittare ulteriormente considerato che secondo l’Einaudi Institute for Economics and Finance, la regione potrebbe arrivare a quota zero contagi solo il prossimo 20 del mese di aprile. Prosegue in maniera telematica anche l’attività della Fiaip Napoli. Il presidente Claudio Matarazzo ha tenuto a distanza l’ultima riunione del direttivo.

Intanto, proprio dalla Fiaip per voce del presidente Gian Battista Baccarini, arrivano alcune proposte come la sospensione di termini per adempimenti e pagamenti, al fine di tutelare l’occupazione nel settore, e l’esonero dai versamenti in acconto di Irpef, Ires e Irap. Viene inoltre proposto  dalla Fiaip di prorogare al 30 novembre 2020 il termine del 30 giugno 2020 per il versamento a saldo delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive; e la riduzione del 50% dell’imposizione fiscale, relativa all’anno 2020, da pagarsi nel 2021, per  i soggetti esercenti attività di impresa, arti o professioni in considerazione dell’interruzione forzata delle attività.

Proposta anche l’estensione agli uffici del credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione del mese di marzo 2020, oggi applicabile solo ai conduttori di negozi e chiesto l’inserimento delle agenzie immobiliari tra le categorie maggiormente colpite dal blocco delle attività al pari delle imprese turistiche.

Nessun aiuto invece arriva da parte dei privati. La maggior parte delle agenzie ha contratti in essere con portali informatici di annunci immobiliari e nessuna risposta è arrivata dagli editori di questi siti consci dell’impossibilità di condurre potenziali clienti a visitare gli immobili in pubblicità visto l’obbligo del distanziamento sociale e la chiusura di ogni attività non indispensabile.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui