Compravendite immobiliari e sicurezza degli edifici. Un tema che sta a cuore a quanti hanno in animo di coronare un sogno immobiliare, ma cosa è stato fatto negli ultimi anni in termini di solidità e messa in sicurezza degli edifici. La nuova occasione per la riqualificazione di facciate e stabilità può arrivare dal sisma bonus.  Si tratta di un’agevolazione che consente ai contribuenti di ottenere una detrazione fiscale Irpef di una percentuale delle spese sostenute per lavori edilizi antisismici su abitazioni ed immobili per attività produttive. Il sismabonus è in vigore fino alle spese sostenute al 31 dicembre 2021.

Una occasione per rivitalizzare il mercato immobiliare. Anche perché i prezzi che non virano verso l’altro, così come sta accadendo in altre zone europee, dimostrano che non si corre più ad occupare tutte le case disponibili.

Il patrimonio immobiliare della città di Napoli non è di qualità inferiore al resto d’Italia. Alcuni edifici hanno fattura antica, altri ancora sono stati edificati nel dopoguerra. Il fatto di essere stati edificati su una zona notoriamente sismica, ha spinto da sempre ad adottare criteri di costruzione che consentissero di resistere ai terremoti. Chiaramente sono cambiate norme e tecniche di edificazione, ma gli ingegneri sono stati sempre bravi a progettare strutture antisismiche. La prova evidente è stato il Terremoto del 1980.

L’evento devastante del 23 novembre fu ammortizzato senza stravolgimenti del tessuto urbano, come è avvenuto in altre città rase letteralmente al suolo. Ci fu il tragico crollo di via Stadera dove, al civico 84, un intero palazzo fu distrutto dal sisma e 52 persone trovarono la  morte e tanti palazzi inagibili e poi lentamente recuperati.

Quelli fatti in tufo nell’epoca spagnola e quelli realizzati con la legge 219 hanno adottato tutti i criteri conosciuti all’epoca e questo ha consentito loro di resistere. In Emilia Romagna le conseguenza purtroppo sono state ben più gravi. Napoli ha un meraviglioso tufo giallo che si può ancora ammirare in zone come Parco Mergellina e Piazza San Luigi.

Ed ora è il momento del sisma-bonus, la grande occasione per la riqualificazione di facciate e stabilità può arrivare dal sisma bonus.  Come detto è un’agevolazione che consente di ottenere una detrazione fiscale Irpef di una percentuale delle spese sostenute e sarà in vigore fino al 31 dicembre 2021.

Il tema è tutto finanziario e copre fino a 96mila euro ad unità immobiliare. Le agevolazioni arrivano fino all’85%, se si recuperano due classi di rischio. Si può utilizzare nelle aree di interesse sismico: Zona 1, 2 ed anche Zona 3. Praticamente in tutta la Campania e consente la restituzione in cinque anni sottoforma di detrazione fiscale. L’unica cosa complicata per applicarlo è mettere d’accordo l’intero condominio. Ci sono soluzioni che prevedono aiuti anche per i cittadini incapienti che non possono accedere al recupero del bonus attraverso le agevolazioni fiscali. Alcune società nel campo edilizio si stanno attrezzando in questa direzione.

Attualmente è prevista la possibilità di usufruire dell’agevolazione per gli interventi sull’abitazione, prima e seconda casa, sull’immobile adibito ad attività produttiva e sulle parti comuni dei condomini, qualora l’adeguamento sismico sia regolarmente certificato. Più facile l’applicazione in piccoli condomini ed immobili per l’impresa  però chissà che non arrivino ricadute importanti sommando al sisma bonus anche l’ecobonus ed ottenere così delle case praticamente perfette.

 

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