Casa, immobili, mutui, tutte parole tabù in Italia. I Governi si ricordano del settore solo per fare cassa con tasse o dismissioni. All’estero invece è tutt’altra musica. Le novità più interessanti arrivano dal Canada dove il Governo contribuisce a pagare il mutuo per la casa delle giovani coppie. Dal primo settembre è entrato in vigore il “First-time home buyer incentive” (Fthbi). Le famiglie canadesi potranno presentare le domande fino al primo di novembre per aderire al progetto governativo. Il programma è concepito per aiutare i giovani a comprare casa. Il Governo si impegna a pagare il 5% dei rimborsi dei mutui per case già esistenti e il 10% per le case nuove.

Ci sono ovviamente delle condizioni e dei requisiti da soddisfare: la parte di mutuo pagata dallo Stato deve essere restituita dopo 25 anni, o in caso di vendita della proprietà. Se la casa viene venduta con una plusvalenza lo Stato si prenderà poi una fetta di questa plusvalenza, ma se al contrario il valore sarà sceso sarà lo Stato a farsene in parte carico.

Tra le altre condizioni, il reddito familiare non deve essere superiore ai 120.000 dollari canadesi annui e l’indebitamento globale non può superare le quattro volte l’ammontare del reddito annuo. Sono stati stanziati 1,25 miliardi di dollari canadesi in tre anni per finanziare questo programma.

 

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